Recupero crediti per APPALTI E FORNITURE di opere pubbliche

Nonostante l’emanazione del D.Lgs. 09-10-2002, n. 231, recante l’ “Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e prestazioni di servizi ” (in G.U. 23-10-2002, n. 249, Serie Generale), le imprese italiane lamentano che , in spregio alle previsioni di legge, oggi più che mai i tempi per ottenere i pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni sono oltremodo dilatati". Statisticamente, nel Nostro Paese i tempi medi di pagamento avvengono con un ritardo di 138 giorni rispetto alla media europea di 68 giorni. In ambito comunitario il nostro Paese è quasi in coda alla classifica, preceduto solo dal Portogallo. Le aziende fornitrici di beni e servizi cercano di ottenere, si stima, il pagamento di circa 24 miliardi di euro di crediti che vantano nei confronti dello Stato (piu in generale il monte crediti che le imprese vantano a livello nazionale nei confronti della Pubblica Amministrazione oscillerebbe tra i 60 i 70 miliardi di euro!!) I ritardi medi delle Amministrazioni Centrali e soprattutto degli Enti locali, sono nell’ordine dei 12 mesi, e nei casi più gravi oltrepassano i 30 mesi, con punte particolarmente critiche nel Lazio, in Campania e in Puglia. Il nostro staff si impegna - senza costi iniziali - ad avviare procedure di recupero dei corrispettivi per lavori effettuati in appalti di opere pubbliche e per forniture di beni e servizi ad enti della Pubblica Amministrazione. Inoltre si può richiedere, oltre al pagamento integrale del credito vantato, anche il pagamento degli interessi moratori previsti dal decreto legislativo 231/2000 che attualmente si aggirano intorno al 10% annuo oltre gli interessi anatocistici (interessi sugli interessi) ed alla rivalutazione monetaria, somme queste che l'amministrazione non riconosce mai spontaneamente.