SECONDO SUICIDIO DEL 2010 NEL LAZIO, IL 20° IN ITALIA

ROMA – Ennesimo suicidio in carcere. È accaduto martedì sera a Roma. «Un detenuto si è impiccato nel carcere di Rebibbia Nuovo Complesso», sottolinea il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni. Si tratta di Daniele Bellante, siciliano originario di Vittoria, 31 anni. L’uomo si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella con una striscia di tessuto appesa alle sbarre della finestra.

IN CARCERE DA SETTEMBRE – Non era legato a cosche mafiose, e non sarebbe stato collaboratore di giustizia (come invece nei primi momenti era trapelato, ndr), Daniele Bellante, 31 anni, di Vittoria (Ragusa), il detenuto che si è impiccato ieri sera, a Roma, nel carcere di Rebibbia. Lo precisano fonti della polizia di Stato. Però Bellante dallo scorso febbraio aveva iniziato a fare dichiarazioni che la magistratura stava vagliando. Seppure non risultasse legato a cosche mafiose, l’uomo si sarebbe detto disponibile a rivelare particolari su reati di droga e omicidio. Per questo motivo era stato trasferito nella sezione collaboratori di giustizia. Bellante – secondo quanto si è appreso da fonti del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – è il ventesimo detenuto che si è tolto la vita dall’inizio dell’anno nelle sovraffollate carceri italiane. Il motivo del suo gesto – riferiscono fonti penitenziarie – potrebbe essere di carattere familiare. Sembra infatti che avesse saputo dell’intenzione della moglie di lasciarlo. I soli precedenti del giovane noti alle forze dell’ordine riguardano una serie di denunce per furto e ricettazione. Bellante si trovava in carcere dal 30 settembre dell’anno scorso, quando fu arrestato l’ultima volta per avere violato l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Gli agenti lo ammanettarono a Vittoria, appena sceso da un autobus proveniente da Catania.

fonte: Corriere della Sera

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Avvocato Cucuzza Agostino

Agostino Cucuzza (Locri, 1977), dopo la maturità scientifica, ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Messina. Ha maturato esperienza presso lo studio legale Speziale, sito in Siderno alla via P. Romeo, 66, specializzato in diritto penale e civile. Di seguito, ha collaborato per quattro anni con lo studio legale dell'avv. Antonio Russo, sito in Ardore, piazza Dante, 2 approfondendo le conoscenza nel campo del diritto penale. Svolge altresì, in proprio, la professione forense dal 2009 presso il suo studio sito in Bovalino (R.C.) alla via Francesco Calfapetra, 48.

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